Maniglie in ottone: cura e pulizia

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Maniglie in ottone: cura e pulizia

L'ottone è una lega formata da Rame (Cu) e Zinco (Zn), che reagendo con l’ossigeno produce il cosiddetto “ossido”. Il metallo subisce una sottrazione di elettroni da parte dell'ossigeno, poiché quest'ultimo è più elettronegativo di qualsiasi metallo.

Lo zinco in esso contenuto, a seconda della quantità percentuale, ne determina alcune importanti proprietà come la resistenza meccanica e all'abrasione, la lavorabilità, la duttilità, la durezza, il colore, l'antibattericità, lo scambio termico e la resistenza alla corrosione e all’abrasione. Rispetto al rame presenta valori più elevati di durezza, resilienza e fusibilità. Quando si vuole migliorare determinate proprietà dell’ottone può essere addizionato con altri metalli tipo stagno, manganese, ferro, silicio , eccetera. Sono proprio queste caratteristiche che rendono l’ottone un materiale speciale e particolarmente adatto ad ottenere alte rese estetiche.

Esso è usato negli ambiti più disparati, dalla costruzione di strumenti musicali, apparecchiature elettriche, munizioni, nell’idrosanitaria, fino all’edilizia e nell’arredamento per la costruzione di cerniere, serramenti, elementi di mobili e maniglie. Proprio quest’ultime sono per lo più fabbricate in ottone ed ognuno di noi in casa avrà, tra porte, finestre e mobili, maniglie fatte di questo materiale.

L’ottone, abbiamo detto, è un metallo ossidabile ed anche se i produttori applicano su di esso un trattamento specifico, una laccatura protettiva per preservarne la lucentezza e l’aspetto, con il passare del tempo, con l’esposizione all’aria e allo sporco, questa pellicola si può usurare e quindi ci si ritrova con maniglie opacizzate o macchiate, che a livello estetico diventano poco gradevoli da vedere.

Questo tipo di maniglie richiedono una pulizia costante adeguata, non aggressiva, sono quindi banditi i detersivi con micro granuli e le spugne abrasive, che graffiano e danneggiano la superficie e la patina protettiva che ricopre l’ottone. Nella pratica, il primo passo da compiere è togliere con un panno morbido la polvere e poi passare alla pulizia vera e propria, che può avvenire con un detergente delicato, come sapone di Marsiglia oppure un pizzico di sapone per i piatti, diluito in acqua tiepida. Con un panno morbido in microfibra imbevuto e strizzato si passano le maniglie e si rimuove così lo sporco e l’unto. Vanno poi risciacquate e asciugate bene con un panno pulito.

Per la pulizia straordinaria dell’ottone già ossidato ed annerito si possono utilizzare metodi naturali. Bisogna sfregare sulle parti interessate un panno imbevuto di succo di limone o aceto di vino ed insistere fino alla completa rimozione delle macchie. Risciacquare con acqua ed asciugare.

Oltre alla pulizia con metodi naturali si possono pulire le maniglie in ottone anche con prodotti chimici appositamente studiati , come quelli della marca Sidel o Nuncas, facilmente reperibili sul mercato.

Esistono quindi vari modi per pulire le maniglie ossidate e ripristinare l’originaria lucentezza dell’ottone, basta solo scegliere quello più idoneo alle proprie esigenze.

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